HOTEL DELLE NAZIONI - Hotel a Jesolo
L'Hotel delle Nazioni è situato direttamente sulla spiaggia offrendo una vista meravigliosa a due passi dal faro di Jesolo e dal porto turistico di Jesolo. Il luogo ideale dove trascorrere le vostre giornate in pieno relax, per rigenerare corpo e mente.
Il design dell'hotel è stato pensato per chi ama un ambiente ricercato ma allo stesso tempo con un'aria familiare e armoniosa. Spazi ampi ed ariosi, un arredamento essenziale dalle tonalità chiare capaci di creare un'atmosfera intima e raffinata.
L'Hotel a Jesolo offre ai suoi ospiti una vasta scelta di camere e suite tra cui scegliere, dalla Classic alla De Luxe, tutte arredate con eleganza e dotate di ogni comfort. Curate fin nei minimi particolari sono camere moderne e funzionali e tutte dispongono di una terrazza dalla quale è possibile godere di una meravigliosa vista sul mare, per un panorama indescrivibile.
Per chi oltre alla funzionalità di una camera cerca anche qualcosa di emozionante... ecco le ART E DESIGN ROOM, un intero piano dell'hotel dove ogni camera è un'opera d'arte. Colori, effetti luminosi e realizzazioni tematiche conferiscono a queste camere una valida alternativa per un soggiorno indimenticabile!
Tra sole e mare all'hotel delle Nazioni scoprirete anche i piaceri per il vostro palato. Un ristorante elegante che vi conquisterà per l'alto livello della sua cucina, grazie all'esperienza e abilità del nostro Chef.
LA STORIA DI JESOLO
LA STORIA DI JESOLO
Il nome antico di Jesolo era Equilium (dal latino equus o dal venetico ekvo), cioè città dei cavalli. Il nome richiama l'allevamento del cavallo per il quali erano celebrati gli antichi Veneti.
Il nome attuale di Jesolo deriva probabilmente da una serie di errori di trascrizione di quello più antico (Equilo, Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo, Jesolum).
Dal Cinquecento fino al 1930 Jesolo era chiamata Cavazuccherina. Questo nome derivava dall'omonimo canale (in veneziano Cava), aperto il 20 aprile 1499 e costruito da Alvise Zucharin (Zuccherina).
Il nome corretto è Jesolo, ma l'amministrazione pubblica italiana spesso si riferisce a questo comune col nome di "Iesolo". La società che pubblica gli elenchi telefonici (Pagine bianche) tratta i due nomi come equivalenti.
La storia di Jesolo è legata all'antica Equilio, uno dei più importanti abitati della Laguna Veneta per tutto l'alto medioevo. A partire dal IX secolo, una serie di sconvolgimenti ambientali e politici portò questo fiorente centro, sede anche di una diocesi, a decadere rapidamente.
Alla fine del XV secolo la località era ridotta a pochi casolari semi disabitati.
Per approfondire, vedi la voce Equilio.
La lenta ripresa avvenne grazie al patrizio veneziano Soranzo, proprietario di molte terre nella zona, che fece costruire, a proprie spese, una chiesa, poi dedicata a San Giovanni Battista ed eretta a parrocchia (ed è anche la più antica del Basso Piave. Attorno alla nuova chiesa si ricostituì il villaggio per favorire l'abitabilità della zona, la Repubblica di Venezia attuò vari interventi di diversione fluviale, miranti principalmente ad allontanare i fiumi Piave e Sile, venne nel 1499 costruito un canale che collegava il vecchio alveo del Piave (ora Sile) a quello attuale. Questo cavale (cava), che passava per il nuovo paese, fu realizzato dall'ingegnere Alvise Zucharin e diede nome al nuovo abitato, Cavazuccherina.
In seguito alla conquista napoleonica di Venezia, e alla nuova suddivisione amministrativa del territorio, Jesolo (Cavazuccherina) divenne comune autonomo di III classe il (22 dicembre 1807). Cacciato Napoleone, gli Austriaci costituirono un consorzio per favorire il miglioramento dei territori lagunari, ormai ridotti a palude ("Consorzio Passarella").
L'annessione al Regno d'Italia non migliorò la situazione preesistente. Durante la prima guerra mondiale la popolazione di Cavazuccherina fu costretta ad evacuare. Mentre gli Italiani allagavano la zona di Caposile, verso le foci del Piave, gli Austriaci presidiavano il territorio paludoso, dove la malaria e la spagnola (febbre di origine virale), mietevano vittime.
Nel primo dopoguerra ripresero i lavori di bonifica, che furono predisposti dai "Consorzi di Bonifica del Basso Piave". La "Grande Bonifica" fu realizzata tra il 1920 ed il 1930: furono introdotte le coltivazioni di frumento, granoturco e barbabietola da zucchero, alle quali si aggiunsero le piantagioni di alberi da frutto ed i vigneti.
Il 28 agosto 1930 il comune fu rinominato con l'antico nome di Jesolo e dal 1936 le località di "Marina Bassa" e di "Spiaggia" furono denominate "Lido di Jesolo".
La rinascita agricola coincise con la "riscoperta" di Jesolo: nacquero i primi stabilimenti per le cure elioterapiche. Risalgono agli anni Trenta i primi alberghi ed i primi ristoranti: lo sviluppo segnò una battuta d'arresto con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale ma, tornata la pace, la ripresa partì a ritmo sempre più veloce.
Jesolo Lido ha ospitato negli anni Ottanta, in una struttura della Croce Rossa Italiana un centinaio cittadini polacchi che avevano richiesto asilo politico e negli anni Novanta circa 1400 profughi provenienti dalla ex-Jugoslavia. Attualmente (2007-2008) la struttura continua ad essere utilizzata dalla Croce Rossa Italiana per corsi di aggiornamento e, durante il periodo estivo, ospita gli agenti di Polizia che vengono distaccati presso la città per mantenere l'ordine pubblico. Dall'estate del 2007 la struttura ha nuovamente ospitato dei profughi provenienti da alcuni paesi del continente africano.
IL TERRITORIO
Il territorio si estende lungo la costa veneziana, su un territorio pianeggiante che si affaccia sul mar Adriatico ed è orlato dalla laguna di Jesolo (22 km²), dai fiumi Sile e Piave, e alle foci di questo dall'antistante laguna del Mort, e dall'Adriatico. La valle di Dragojesolo è, insieme a quella di Grassabò, la più estesa della laguna Nord. La fascia costiera è bassa e sabbiosa. Fino agli anni 50 cioè prima della urbanizzazione la spiaggia di Jesolo raggiungeva una larghezza di 500 metri.
La stragrande maggioranza delle aree urbanizzate della città, si trovano su una sorta di "isola", delimitata dai fiumi Piave (ad est), Sile (ad ovest) e dal canale artificiale Cavetta.
L'ECONOMIA
L'economia di Jesolo si basa soprattutto sul turismo, con un'abbondante offerta di strutture ricettive di vario tipo (spesso dotate del servizio di animazione) e numerose occasioni di svago. Jesolo è nota come località balneare e per essere la prima città italiana per l'estensione della sua spiaggia (approssimativamente 15 km)[senza fonte], posta fra quelle di Eracleamare (frazione di Eraclea) e di Cavallino-Treporti.
All'apice della sua vita turistica, Jesolo ha ospitato flussi di turisti in misura di circa 6 milioni all'anno. Negli ultimi anni, a causa della concorrenza di nuove località, i flussi turistici si sono attestati a circa 4,5 milioni all'anno. Benché la sua popolazione stabile ammonti a soli 24.622 abitanti, durante l'estate Jesolo può raggiungere una popolazione giornaliera di quasi 500.000 abitanti tra turisti alloggiati nelle strutture ricettive e pendolari[senza fonte].
Negli ultimi venti anni del XX secolo la cittadina ha conosciuto una progressiva crescita anche nel settore dei servizi: grazie alla spinta trainante del settore turistico, sono sorte molte aziende legate alle forniture alberghiere, della ristorazione, di costruzione ed in generale servizi commerciali legati alle diverse realtà economiche presenti nel territorio.
In piccola misura è presente nell'entroterra comunale una variegata realtà agricola, che nel corso degli anni ha però perso importanza.
Il Comune di Jesolo partecipa in diverse società pubbliche.
• Jesolo Turismo S.p.a. è partecipata al 51% ( gli altri soci sono l' Associazione Jesolana Albergatori con il 35%, la Provincia di Venezia con il 10 e l'Ascom con il 4%). Si occupa di servizi connessi al turismo: servizio di salvataggio sull'arenile in primis; gestione di stabilimenti balneari e gestione del Campeggio International;
• Jtaca S.r.l. è partecipata al 100%. Si occupa di sosta e mobilità ;
• Alisea S.p.a. è partecipata al 94% e si occupa di igiene ambientale ;
• Jesolo Patrimonio S.r.l. partecipata al 100%. Si occupa del patrimonio e delle manutenzioni delle strade e dell'illuminazione pubblica. ;
• Atvo S.p.a. partecipata con il 4,8%. Si occupa di trasporto pubblico urbano ed extraurbano ;
• Asi S.p.a. è partecipata al 28,10% e si occupa del ciclo integrale delle acque per il tramite della società Piave Servizi Scarl di cui il Comune detiene l' 11,24% delle quote ;
• Residenza Veneziana S.r.l. è partecipata con una quota dell'1%. Si occupa della costruzione e gestione di case popolari;
• Società per l'autostrada Alemagna s.p.a. è partecipata con azioni pari allo 0,59% ;
• Autovie Venete s.p.a. è partecipata con azioni pari allo 0,085%